A Foggia la street art di
“Spazio al Centro” colora il
quartiere Candelaro

A Foggia il laboratorio di street art coinvolge i giovani del quartiere in un percorso artistico e sociale che culminerà nella realizzazione di un murales collettivo nel quartiere Candelaro.

Al Candelaro, quartiere vivo e complesso di Foggia, ci sono muri che ogni giorno raccontano storie. Alcune parlano di fragilità, altre di periferie dimenticate. Ma oggi, grazie ai ragazzi di “Spazio al Centro”, quei muri iniziano a raccontare anche creatività, possibilità, futuro.
Dentro il progetto promosso da Salesiani per il sociale e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU nell’ambito del PNRR (M5C3 – Investimento 3), ha preso vita il laboratorio di street art, un percorso artistico e sociale che accompagnerà i giovani fino alla realizzazione di un murales collettivo.
Non solo un’opera da guardare, ma un segno lasciato nel quartiere e dentro chi lo abita.

L’arte che dà voce ai ragazzi

Il laboratorio coinvolge ragazze e ragazzi del territorio in un percorso che parte dalle basi del disegno e arriva alla sperimentazione delle principali tecniche pittoriche, dagli acquerelli agli acrilici, fino agli strumenti utilizzati nella street art contemporanea.
Ogni ragazzo contribuirà in prima persona alla realizzazione dell’opera finale, trasformando un muro in uno spazio capace di parlare alla comunità. Perché la street art nasce proprio così, dall’urgenza di comunicare, di lasciare un messaggio, di rendere visibile ciò che spesso resta invisibile.
Attraverso colori, immagini e simboli, i giovani imparano che anche un muro può diventare dialogo, incontro, identità condivisa.

La street art come esperienza educativa

Dietro il laboratorio non c’è soltanto l’apprendimento tecnico. C’è soprattutto un percorso di crescita personale.
Disegnare, osservare, immaginare, creare insieme, sono gesti che aiutano i ragazzi a prendere fiducia, a raccontarsi e a sviluppare uno sguardo nuovo su sé stessi e sul territorio in cui vivono.
La street art diventa così uno spazio in cui trasformare emozioni, fragilità e pensieri in qualcosa di visibile, condiviso e bello.
Come racconta l’educatrice che accompagna il percorso, il linguaggio delle immagini è immediato e diretto, capace di arrivare prima delle parole. Per questo il laboratorio approfondisce anche il significato sociale della street art e il lavoro dei principali artisti contemporanei, aiutando i ragazzi a comprendere come l’arte possa diventare strumento di denuncia, sensibilizzazione e cambiamento.

Un presidio educativo nel cuore del quartiere

Il laboratorio si inserisce nel più ampio lavoro educativo di “Spazio al Centro”, progetto che coinvolge circa 300 giovani tra gli 11 e i 17 anni del quartiere Candelaro, offrendo opportunità concrete di crescita e partecipazione.
Nel cuore del quartiere nasce così un presidio sociale aperto e polivalente, pensato per contrastare fenomeni sempre più diffusi tra gli adolescenti come bullismo, isolamento, disagio emotivo, apatia e povertà educativa.
Accanto alla street art, il progetto propone laboratori musicali, doposcuola, attività educative, percorsi sulla legalità e orientamento, accompagnando ogni ragazzo in modo integrale e personalizzato.

Una rete che investe sul futuro

Il progetto riunisce diverse realtà del territorio: la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù e l’APS Sacro Cuore nel quartiere Candelaro, l’Istituto Comprensivo Santa Chiara – Pascoli – Altamura, ENAC Foggia e l’Università di Foggia.
Una rete concreta che mette al centro i giovani e investe sulla loro crescita attraverso il lavoro condiviso tra scuola, Terzo settore, servizi territoriali e comunità educante.
Un impegno reso possibile dal finanziamento dell’Unione europea – Next Generation EU, nell’ambito del PNRR (M5C3 – Investimento 3 – Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore), che permette di costruire percorsi educativi duraturi e capaci di lasciare un impatto reale sul territorio.

Quando un muro diventa futuro

Nel laboratorio di street art, ogni colore scelto e ogni linea tracciata raccontano qualcosa che va oltre il disegno.
Raccontano il desiderio di esserci, di lasciare un segno positivo, di trasformare i luoghi e trasformarsi insieme agli altri.
E così, nel cuore del Candelaro, un muro smette di essere solo cemento e diventa voce, immaginazione, futuro.